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Azienda Vinicola

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Azienda Vinicola

L’azienda vinicola Tenute Tomasella è situata al confine tra il Friuli e il Veneto, tra la DOC Friuli Grave e la DOC Piave. La posizione geografica è una premessa fondamentale per la produzione vinicola intesa come espressione del territorio. La nostra azienda vinicola gode delle contaminazioni di due aree così diverse per caratteristiche geografiche, cultura e tradizioni, nella ricerca continua di quei dettagli che rendono eccellente un vino semplicemente “corretto”.

Ma c’è di più. 
Crediamo che per suscitare emozioni sia indispensabile ascoltare con pazienza ciò la terra ha da dire. 
E’ una passione che si tramanda di generazione in generazione, il filo rosso che lega da 50 anni quanti vi hanno dedicato competenze, tempo e fatica.

Tempo e dedizione scandiscono le fasi di trasformazione del grappolo, raccolto a mano con grande delicatezza e rispetto, perché il vino si fa innanzitutto in vigna. Dalla pressatura soffice, alla vinificazione termo controllata, fino alla lunga permanenza su lieviti fini; il tutto con il minimo impiego di solfiti. 
Ci piace pensare che il vino così ottenuto sia un contributo importante per il piacere del nostro consumatore, perché la qualità è il nostro punto di partenza e la passione ci spinge oltre. 
Vogliamo guardare sempre un passo avanti a noi, senza dimenticare da dove siamo partiti. 
Il vino è senza dubbio tradizione, ma anche innovazione.

Tutto questo ci ha portati a cercare esperienze sensoriali in grado di sorprendere, interpretazioni originali di sapori che affondano radici profonde nel territorio d’origine. Il risultato finale è descritto in poche parole essenziali: gentilezza, gradevolezza, personalità forte, elegante e raffinata.

azienda

L'azienda vinicola Tenute Tomasella, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, dal 2008 ha intrapreso una serie di misure coronate nel 2013 nel progetto Tergeo, per una filosofia ecosostenibile nelle diverse fasi del ciclo produttivo.

L’obiettivo si articola in questi punti:

  • riduzione dell'impatto ambientale nel fare viticoltura
  • attenzione al suolo, alla salubrità dell’aria e alla salute dell’uomo sia esso consumatore che abitante dei luoghi
  • riduzione della vigoria dei vigneti
  • cura degli interventi agronomici in vigneto
  • ridotto impiego di fitofarmaci
  • salvaguardia dei caratteri originari del suolo e del paesaggio

Vigneti di vini friulani Tenute Tomasella

 

Iter degli interventi:

• 2008 
Impianto di nuovi vigneti dopo attenta analisi dei caratteri fisico-chimici del suolo.
 L'Azienda ha optato per scelte varietali, clonali e di portinnesto che garantissero la massima espressione del terroir e il maggior adattamento possibile del vitigno all’ambiente. 
Questo obiettivo è stato perseguito anche attraverso la riduzione degli apporti nutritivi al vigneto (concimazioni), instaurando di fatto un maggior equilibrio tra vigneto e risorse naturali disponibili.

• 2011 
L'Azienda adotta un sistema di distribuzione dei fitofarmaci per il totale recupero del prodotto non giunto al bersaglio.
 Qualsiasi inquinamento da prodotti impiegati per la difesa, sia atmosferico che terrestre, è di fatto annullato.

• 2013
 L'Azienda entra a far parte del progetto Tergeo dell’Unione Italiana Vini.
 Aderisce alle linee di difesa previste dal disciplinare di produzione integrata delle regioni Veneto e Friuli in materia di utilizzo sostenibile dei pesticidi, con l’esclusione di alcuni principi attivi tipo Mancozeb e Folpet (direttiva 2009/128 CE).

In evidenza

• Recuperiamo e reintegriamo nel ciclo

produttivo i sottoprodotti del vigneto: sarmenti di potatura invernale e vinacce di lavorazione dell’uva, previa trasformazione in compost e distribuzione autunnale in vigneto. Questo permette di ridurre le concimazioni ad un terzo e reintegrare oltre il 50% della sostanza organica utilizzata nel ciclo produttivo annuale.

• Pratichiamo lavorazioni meccaniche dei suoli per conservare la loro struttura e mantenere un ambiente ospitale per gli apparati radicali

Raccogliamo le nostre uve solo a piena maturazione per ridurre al minimo gli interventi nella successiva fase di vinificazione. 

• Di conseguenza, è stato ridotto l’impiego di anidride solforosa in fase di fermentazione, prediligendo i lieviti autoctoni e valorizzando maggiormente le potenzialità delle uve.

Conclusioni
Il nostro impegno è speso nella conservazione delle caratteristiche del terroir e nella valorizzazione dei suoi fattori produttivi. Crediamo in una viticoltura meno impattante e più “agronomica”, basata sull'interazione armonica con la natura, nel rispetto delle generazioni future.